e ti pareva!Bello e caldo tutta la settimana,poi piove il sabato.Che palle.
In programma la partita amichevole con scopo benefico contro la formazione Bergamasca dell Atalanta,direi un ottima scelta.Arrivo allo stadio in largo anticipo,faccio il giro attorno al settore ospiti e gia mi vedo dei graffiti sul muro d entrata con scritte "Curva Nord"," Atalanta" e "Brescia merda".Non male come inizio!Vado al bar granata e mi trovo con gli altri della VG,attorno è pieno di bergamaschi.
Entro e mi piazzo in gradinata,la partita ha inizio.In faccia gli Atalantini popolano la tribuna,ben raggruppati e vocianti.La partita non è niente di speciale,entrambe le squadre giocano con le seconde linee.Per lo meno mi vedo Bobo Vieri che arranca sul rettangolo di gioco...lasaa perd,te se vecc.Vista la pioggia che non ha intenzione di smettere di scendere mi sposto sotto la tribuna,dove faccio conoscenza con alcuni tifosi avversari,gente tosta sti bergamaschi,questo lo si sapeva,e decisamente amanti della birra.Riesco a scambiare la sciarpa della Vg con quella delle ormai Ex Brigate.Sciarpa da trattare con rispetto.Non manchero`.
Tutto sommato un bel pomeriggio da ricordare.
lunedì 30 marzo 2009
lunedì 16 marzo 2009
Esagerati!!!!!!
decisamente solatia questa domenica,si sente la primavera.
Arrivo allo stadio con qualche minuto di ritardo,in programma la sfida contro GC,squadra blasonata con in bacheca 18 titoli e 19 coppe CH e tutt ora quarta forza del campionato.Sulla carta dura ma non impossibile.
Belli parte bene ,è padrone del campo ed i risultati non tardano ad arrivare.Lustrinelli solo davanti al portiere fa uno a zero,passano due minuti e Diarra`su stupendo passaggio di Sermeter spara la palla sotto la traversa.2-0.Delirio!
Buono il tifo nel nostro settore ma anche in quello zurighese.Bella la partita.GC accorcia con una punizione stile "ciapala ti che la ciapi mi..." ed infatti entra in rete.Gc spinge ma la difesa granata con qualche affanno regge bene.Verso la fine del primo tempo ancora Lustri si trova a tu per tu col portiere,falciato,rigore.Sermeter insacca e fa 3-1.Si va alla pausa.Faccio avanti indietro tra il settore Boys e quello della VG che fanno gruppo oramai con quei matti della Sud-Divisa.Rido e scherzo sul fatto che i giornali accusassero gli attaccanti granata di segnare poco...
Si riparte ed è subito 4-1,sempre lui,Lustri-goal su lancio di Dudar di 50 matri,il folletto scavalca il povero Jakupovic con un pallonetto.Poi sempre e solo Bellinzona,arriva il 5-1 targato Sermeter.Accorciano gli zurighesi su calcio d angolo mentre i loro tifosi abbandonano lo stadio.A giusta ragione!!!
Chicca finale un altro rigore per fallo di mano,trasforma Conti (figlio d arte dell indimenticabile ala della Roma, Bruno)
Si finisce tra gli applausi ed una meritata ovazione.
Che dire? Decisamente una domenica esagerata!!!
Arrivo allo stadio con qualche minuto di ritardo,in programma la sfida contro GC,squadra blasonata con in bacheca 18 titoli e 19 coppe CH e tutt ora quarta forza del campionato.Sulla carta dura ma non impossibile.
Belli parte bene ,è padrone del campo ed i risultati non tardano ad arrivare.Lustrinelli solo davanti al portiere fa uno a zero,passano due minuti e Diarra`su stupendo passaggio di Sermeter spara la palla sotto la traversa.2-0.Delirio!
Buono il tifo nel nostro settore ma anche in quello zurighese.Bella la partita.GC accorcia con una punizione stile "ciapala ti che la ciapi mi..." ed infatti entra in rete.Gc spinge ma la difesa granata con qualche affanno regge bene.Verso la fine del primo tempo ancora Lustri si trova a tu per tu col portiere,falciato,rigore.Sermeter insacca e fa 3-1.Si va alla pausa.Faccio avanti indietro tra il settore Boys e quello della VG che fanno gruppo oramai con quei matti della Sud-Divisa.Rido e scherzo sul fatto che i giornali accusassero gli attaccanti granata di segnare poco...
Si riparte ed è subito 4-1,sempre lui,Lustri-goal su lancio di Dudar di 50 matri,il folletto scavalca il povero Jakupovic con un pallonetto.Poi sempre e solo Bellinzona,arriva il 5-1 targato Sermeter.Accorciano gli zurighesi su calcio d angolo mentre i loro tifosi abbandonano lo stadio.A giusta ragione!!!
Chicca finale un altro rigore per fallo di mano,trasforma Conti (figlio d arte dell indimenticabile ala della Roma, Bruno)
Si finisce tra gli applausi ed una meritata ovazione.
Che dire? Decisamente una domenica esagerata!!!
Calcio di rigore non concesso in YB-ACB 8.3.2009
perdere a Berna ci sta! ma quando al 75 si è sotto di una rete e succede questo...
lunedì 23 febbraio 2009
tre punti e molti scazzi...
per il commento ai due incontri-salvezza contro Vaduz rubo la cronaca di Bellinzona Channel...
WEEK-END IN CHIARO SCURO
Week-end in chiaro scuro per i colori Granata, se i 3 punti di mercoledì contro il Vaduz sono valsi doppio, anche la sconfitta nel Principato purtoppo è pesante, soprattutto alla luce della supremazia dimostrata in casa.
Pazienza, l'inizio di questo campionato è comunque stato positivo e siamo certi che lo spirito di rivalsa e la voglia di riscatto dei ragazzi sarà fondamentale domenica prossima contro lo Xamax! Tutti presenti al Comunale!!
22. turno 01.03.09 (domenica) ACB - Neuchâtel Xamax FC ore 16:00
FORZA GRANATA Team Bellinzona Channel
per quello che riguarda la trasferta di sabato ringrazio di cuore gli addetti alla sicurezza dello stadio del Principato per non avermi lasciato entrare e dulcis in fundo ringrazio un loro addetto per avermi trascinato a terra per alcuni metri dopo che per l ennesima volta ho chiesto spiegazioni sulla loro decisione.Veramente una grande dimostrazione di professionalita`...
sabato 14 febbraio 2009
da Zurigo con furore!
seconda partita di SL e seconda assenza dovuta ad una influenza che mi ha tenuto a letto per due giorni,oggi comunque decido di passare nel pomeriggio al bar Granata per salutare gli amici che partono per la trasferta di Zurigo.
Zurigo la capolista del campionato,una squadra che all andata ci ha rifilato 6 reti in due partite.Mission impossibol,almeno sulla carta!
Decido comunque di rimanere per godermi la diretta su Teleclub.Lentamente il bar si riempie di tifosi di tutte le eta`,io rimango seduto nel blocco over 50,i piu`cattivi...la gerente sposta sedie e prepara i sui clienti in maniera che si possano godere il match,purtroppo riesce a colpire la madre di Mangiaratti sul naso con uno schienale,niente di grave.Qualche momento di paura poichè non si trova il canale poi si comincia.
Zurigo padrone del campo per i primi 35 minuti,ma un centrocampo ed una difesa granata ordinata bloccano gli attacchi zurighesi sui 16 metri.Le volte che i tigurini centrano la porta ticinese un ottimo Zotti para con incredibile sicurezza.Zotti sara`uno dei protagonisti della partita.L atmosfera dentro il bar si scalda oltremisura tutte le volte che i granata superano la meta`campo.Partono rimbrotti e qualche insulto benevole nei confronti di Kalu,colpevole di mangiare troppi palloni(a ragione).Si va alla pausa felici per il risultato.
Comincia il secondo tempo e cambia la musica in campo,Bellinzona se la gioca a viso aperto.Tutto il bar gradisce e partecipa con entusiasmo alle azioni granata,urla e insulti contro l arbitro che ammonisce tre giocatori ticinesi,falli per niente cattivi.Applausi a scena aperta per ogni bella giocata.Complimenti vengono da tutte le parti per Rivera,la tensione rimane alta.Pugni picchiati sui tavoli e anatemi vari si sentono dentro il ritrovo.Zotti continua a parare,l eroe della serata.
Bellinzona colpisce la traversa,apriti cielo!Si va avanti fino alla fine con partecipazione e applauso generale al triplo fischio finale.Non poteva certo mancare l inno "ale`granata ale`" della SdT band.Un pareggio d oro.
Zurigo la capolista del campionato,una squadra che all andata ci ha rifilato 6 reti in due partite.Mission impossibol,almeno sulla carta!
Decido comunque di rimanere per godermi la diretta su Teleclub.Lentamente il bar si riempie di tifosi di tutte le eta`,io rimango seduto nel blocco over 50,i piu`cattivi...la gerente sposta sedie e prepara i sui clienti in maniera che si possano godere il match,purtroppo riesce a colpire la madre di Mangiaratti sul naso con uno schienale,niente di grave.Qualche momento di paura poichè non si trova il canale poi si comincia.
Zurigo padrone del campo per i primi 35 minuti,ma un centrocampo ed una difesa granata ordinata bloccano gli attacchi zurighesi sui 16 metri.Le volte che i tigurini centrano la porta ticinese un ottimo Zotti para con incredibile sicurezza.Zotti sara`uno dei protagonisti della partita.L atmosfera dentro il bar si scalda oltremisura tutte le volte che i granata superano la meta`campo.Partono rimbrotti e qualche insulto benevole nei confronti di Kalu,colpevole di mangiare troppi palloni(a ragione).Si va alla pausa felici per il risultato.
Comincia il secondo tempo e cambia la musica in campo,Bellinzona se la gioca a viso aperto.Tutto il bar gradisce e partecipa con entusiasmo alle azioni granata,urla e insulti contro l arbitro che ammonisce tre giocatori ticinesi,falli per niente cattivi.Applausi a scena aperta per ogni bella giocata.Complimenti vengono da tutte le parti per Rivera,la tensione rimane alta.Pugni picchiati sui tavoli e anatemi vari si sentono dentro il ritrovo.Zotti continua a parare,l eroe della serata.
Bellinzona colpisce la traversa,apriti cielo!Si va avanti fino alla fine con partecipazione e applauso generale al triplo fischio finale.Non poteva certo mancare l inno "ale`granata ale`" della SdT band.Un pareggio d oro.
lunedì 9 febbraio 2009
armi e bagagli...
purtroppo ho perso la prima di campionato contro Sion,quindi non posso fare commenti sulla prestazione della squadra del tifo e forse ci sarebbe scappata qualche parola sulla macedonia del settore ospiti...peccato!
Comunque,io che sotto alcuni aspetti sono decisamente il peggiore dei conservatori.Solo per lo sport comunque!Non posso fare a meno di prendere nota dello spostamento della tifoseria dalla fine della gradinata sino alla zona centrale.Per i puristi la zona buvette granata,animata notoriamente dai "vecchi tifosi incalliti" piu`intenti a lasciarsi andare a commenti tecnici-tattici che a godersi la partita.La zona dei "Mister" insomma.
Non saprei che dire!Chiaramente mi spiace!Non so se la decisione sia definitiva,comunque mi adattero`!Affaire a suivre ...
Mi limito a postare la foto della coreo di inizio partita.
giovedì 5 febbraio 2009
benvenuti
Il mercato invernale ha portato in casa granata alcuni nuovi giocatori.Quindi benvenuti all ombra dei castelli a Dudar,ex chiasso ottimo difensore.Luigi Beghetto,ex capitano del Treviso,attaccante.Zotti Carlo portiere,ex Roma.Feltscher Frank centrocampista nazionale under 21 elvetica.Avanti tutta ragazzi
martedì 6 gennaio 2009
Promossi,rimandati e bocciati
Al primo giro di boa si possono tirare le prime somme su alcuni giocatori della rosa,ecco una piccola didascalia dei giocatori piu`importanti che sono scesi in campo nel 2008:
DIFESA: Mangiaratti & Larocca, centrali di difesa, decisamente bene,peccato per il secondo quando ha perso la testa in quel di Zurigo in coppa CH,ma comunque entrambi sono da promuovere a pieni voti.Siqueira Barras,da centrale il mister lo trasforma in un ottimo laterale,copre e spinge,una bella sorpresa.Bernardet,esterno di difesa,pessimo sia in fase di copertura che di spinta.Decisamente bocciato.Due parole su Angelino Raso,ha sempre risposto presente quando è stato chiamato in causa.Promosso.
CENTROCAMPO: il settore che più ha scricchiolato in questa parte di campionato, Sermeter,mestiere e piedi buoni,promosso.Rivera,capitano di mille battaglie,promosso con riserva.Gashi,cattiveria ed argento vivo,da rivedere ma tutto sommato buono.Hima,Mehmeti,Wahab non mi sento di bocciarli senza appello.Rimandati.
ATTACCO: Lustrigol decisamente bene ma da solo non puo^fare miracoli,Kalu 0 reti all attivo,rimandato.Roux e Ciarrocchi,giovani e poca esperienza.Senza valutazione.
domenica 4 gennaio 2009
2008 un anno da ricordare
Decisamente da ricordare questo 2008,la finale di coppa seguita pochi mesi dopo dalla promozione nella massima serie.Molti episodi li ho gia raccontati nei post precedenti ma un piccolo sunto ci sta tutto.
Da ricordare,potrebbe essere tutto qui,tante le partite che ogni tifoso granata portera`nel cuore.Decisamente il doppio spareggio promozione è il mio preferito.Ma di questo ho gia parlato.Il salto nella massima categoria ha portato con se anche alcuni strascichi polemici che forse,dico forse si sarebbero potuti evitare.
Il cambio della presidenza è a mio modo di vedere un fatto positivo.Giulini ha porato una ventata di umanità a tutto l ambiente,alcune sue iniziative culturali ne sono la prova.L allestimento di una biblioteca aperta a tutti i giocatori,l organizzazione di incontri con giornalisti e scrittori,e sopratutto il progetto di uno stadio nuovo ne sono una prova tangibile.Idee che potrebbero fare storcere il naso a molti puristi del calcio ma che di sicuro gettano una nuova linfa su questo mondo che negli ultimi anni si è purtroppo trasformato in una macchina mangia-produci soldi.Dimenticando troppo spesso l aspetto umano.
Ma con le luci arrivano anche le ombre.La sostituzione del mister Vlado in primis,a lui i miei sinceri auguri per la sua carriera,la cessione di alcuni giocatori chiave,Lulic e Talijevic su tutti,purtroppo non sostituiti adeguatamente.
L arrivo di Lustrinelli e Kalu come coppia d attacco è stato un bel colpo ma per il secondo il numero 0 alla quota gol non fa certo un bell effetto.Avanti Kalu non mollare!!
Infine la classifica,se il campionato finisse ora saremmo salvi ma c è ancora un girone di ritorno da giocare.Quindi avanti tutta e con il coltello tra i denti.Forza magioco Belli.
Da ricordare,potrebbe essere tutto qui,tante le partite che ogni tifoso granata portera`nel cuore.Decisamente il doppio spareggio promozione è il mio preferito.Ma di questo ho gia parlato.Il salto nella massima categoria ha portato con se anche alcuni strascichi polemici che forse,dico forse si sarebbero potuti evitare.
Il cambio della presidenza è a mio modo di vedere un fatto positivo.Giulini ha porato una ventata di umanità a tutto l ambiente,alcune sue iniziative culturali ne sono la prova.L allestimento di una biblioteca aperta a tutti i giocatori,l organizzazione di incontri con giornalisti e scrittori,e sopratutto il progetto di uno stadio nuovo ne sono una prova tangibile.Idee che potrebbero fare storcere il naso a molti puristi del calcio ma che di sicuro gettano una nuova linfa su questo mondo che negli ultimi anni si è purtroppo trasformato in una macchina mangia-produci soldi.Dimenticando troppo spesso l aspetto umano.
Ma con le luci arrivano anche le ombre.La sostituzione del mister Vlado in primis,a lui i miei sinceri auguri per la sua carriera,la cessione di alcuni giocatori chiave,Lulic e Talijevic su tutti,purtroppo non sostituiti adeguatamente.
L arrivo di Lustrinelli e Kalu come coppia d attacco è stato un bel colpo ma per il secondo il numero 0 alla quota gol non fa certo un bell effetto.Avanti Kalu non mollare!!
Infine la classifica,se il campionato finisse ora saremmo salvi ma c è ancora un girone di ritorno da giocare.Quindi avanti tutta e con il coltello tra i denti.Forza magioco Belli.
venerdì 11 luglio 2008
Il Re è morto!W il Re!
prima intervista ufficiale da neo-pridente del Bellinzona Calcio di Giulini.
Ieri sera è stato eletto all’unanimità. Un commento…
“Mi ha fatto molto piacere. E' un onore essere il presidente. Eletto da un gruppo con esperienza di persone molto valide. Il mio pensiero è andato subito a tutti i presidenti che mio hanno preceduto e che hanno portato il Bellinzona al punto in cui siamo oggi. Ed il mio primo desiderio è dunque stato quello di ringraziarli".
Obiettivi?
“Mi sembra che, prendendo spunto anche dalla lotta per le Officine, il Bellinzona è una locomotiva che viaggia sui binari giusti. Bisogna far continuare questo viaggio. Ed io darò il mio contributo perché tutto questo possa continuare. Bisogna però conservare realismo e conoscere i propri limiti. Vogliamo un calcio responsabile ed attento ai bilanci. Eviteremo le cifre rosse. Ed eviteremo le pazzie e le follie di questo calciomercato che con certe cifre sta mostrando tutta la sua incoerenza e la sua vergogna, soprattutto in un mondo dove ci sono problemi di fame e povertà. Su questo tema c'è oggi un bell’articolo di Arrigo Sacchi sulla Gazzetta dello Sport, ed invito tutti a leggerlo perché penso che rifletta bene un giusto atteggiamento critico verso questo calcio sempre più business e sempre meno sport. Bisogna invece credere nel lavoro, nel dialogo, nella pazienza, nel gruppo ed usare tutte le possibilità che ci sono per fare sempre meglio. Sarà importante creare il gruppo dentro e fuori dal campo. E noi lavoreremo in questo senso”.
Una parola sulla Coppa Uefa…
“Una bella avventura. Molto emozionante ed eccitante sentire la parola “Bellinzona” quando con Marco Degennaro siamo stati al palazzo della Uefa per il sorteggio. Il primo incontro però sarà molto difficile. Sarà una bella sfida. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Conosco gli armeni e sono gente che non molla mai. Nessun pronostico: ma sono fiducioso. Faremo di tutto per passare il turno”.
Capitolo stadio. I tifosi sognano un impianto avveniristico anche a Bellinzona…
“Bellinzona - la città, la società, i giocatori ed i tifosi - merita uno stadio. Questo è uno degli scopi del nuovo CdA. Non facciamo proclami o promesse. Ma già posso dire che opereremo con tutte le nostre forze per dotare il Bellinzona di uno stadio nuovo. All’avanguardia. Un confetto che possa utilizzare anche forme di energia rinnovabile come il solare”.
Si parla di Castione e Tenero…
“E’ prematuro per dirlo. Pensiamo al Bellinzonese, ma stiamo ancora seguendo due o tre direzioni. A me piace parlare quando c’è qualcosa di concreto. In questo momento ci sono solo delle trattative. Dunque niente di concreto”.
Passiamo al mercato. Il colpo grosso è stato l’ingaggio del centravanti del Lucerna, e nel giro della nazionale, Mauro Lustrinelli…
“Lustrinelli è senz’altro un colpo grosso. Per la sua esperienza. Per la sua figura umana e di calciatore. E soprattutto perché, in queste poche partite che ho visto, si vede che ha una grande voglia di riscatto. E questo è molto importante. Speriamo di potergli offrire un ambiente dove possa trovare l’espressione migliore per i suoi ultimi anni di carriera sportiva”.
Marco Schällibaum riuscirà a raccogliere la pesante eredità lasciata in panchina e nello spogliatoio da Vladimir Petkovic?
“Io sono arrivato solo a febbraio e purtroppo ho avuto poche occasioni per conoscere Petkovic. Mi sono dunque affidato all’esperienza dei dirigenti del Bellinzona. Il nuovo allenatore ha iniziato benissimo. E’ una persona di grande sensibilità ed un grande lavoratore. Le premesse sono buone. Poi vedremo…”
Una parola sui tifosi dell’ACB…
Li ho molto osservati. Quando ci sono state le partite con la pioggia rimanevano sugli spalti. Nella trasferta a Basilea per la finale sono stati formidabili. Sento che c’è un grande cuore. E soprattutto c’è un’affezione a dei valori. E questo mi fa molto piacere. L’ideale è un tifo appassionato con il rispetto per l’avversario. In questo senso i tifosi del Bellinzona già si distinguono. E spero che continueranno a farlo”.
Un passo indietro. Lei è molto vicino al direttore generale Marco Degennaro. E’ lui che l’ha portata a Bellinzona?
“Degennaro, assieme ad altri della società, hanno fatto delle proposte. Poi ci siamo trovati e c’è stata una convergenza di modi di sentire. E dunque aldilà degli aspetti economici, che sono anche importanti, c’è stata subito una corrispondenza a livello umano. E questo aiuta. Provo grande stima per lui e per il suo lavoro. E riveste della mia piena fiducia”.
Lei è stato nel CdA dell’Inter. Che persona è Massimo Moratti?
“I giornali hanno scritto moltissimo su di lui. Quindi non aggiungerei niente”.
Ma il Moratti del Bellinzona sarà lei?
“No, no. Assolutamente no. C’è una diversità di formazione e, diciamo così, quantitativa notevole. Sono vite diverse. Esperienze diverse. E poi è anche giusto: ognuno ha la sua individualità”.
I tifosi granata comunque sperano che lei sarà più vicino ad essere il Moratti del Bellizona rispetto al Belardelli del Bellinzona…
“I tifosi è anche giusto che abbiamo una diffidenza. E’ un diritto di tutti. E non ci sono parole o promesse che possano far venire meno alla diffidenza. E’ solo il tempo che dimostra come uno lavora. Io confido nel tempo. Non bisogna avere fretta ed i risultati arriveranno”.
joe.pieracci@teleticino.ch
Ieri sera è stato eletto all’unanimità. Un commento…
“Mi ha fatto molto piacere. E' un onore essere il presidente. Eletto da un gruppo con esperienza di persone molto valide. Il mio pensiero è andato subito a tutti i presidenti che mio hanno preceduto e che hanno portato il Bellinzona al punto in cui siamo oggi. Ed il mio primo desiderio è dunque stato quello di ringraziarli".
Obiettivi?
“Mi sembra che, prendendo spunto anche dalla lotta per le Officine, il Bellinzona è una locomotiva che viaggia sui binari giusti. Bisogna far continuare questo viaggio. Ed io darò il mio contributo perché tutto questo possa continuare. Bisogna però conservare realismo e conoscere i propri limiti. Vogliamo un calcio responsabile ed attento ai bilanci. Eviteremo le cifre rosse. Ed eviteremo le pazzie e le follie di questo calciomercato che con certe cifre sta mostrando tutta la sua incoerenza e la sua vergogna, soprattutto in un mondo dove ci sono problemi di fame e povertà. Su questo tema c'è oggi un bell’articolo di Arrigo Sacchi sulla Gazzetta dello Sport, ed invito tutti a leggerlo perché penso che rifletta bene un giusto atteggiamento critico verso questo calcio sempre più business e sempre meno sport. Bisogna invece credere nel lavoro, nel dialogo, nella pazienza, nel gruppo ed usare tutte le possibilità che ci sono per fare sempre meglio. Sarà importante creare il gruppo dentro e fuori dal campo. E noi lavoreremo in questo senso”.
Una parola sulla Coppa Uefa…
“Una bella avventura. Molto emozionante ed eccitante sentire la parola “Bellinzona” quando con Marco Degennaro siamo stati al palazzo della Uefa per il sorteggio. Il primo incontro però sarà molto difficile. Sarà una bella sfida. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Conosco gli armeni e sono gente che non molla mai. Nessun pronostico: ma sono fiducioso. Faremo di tutto per passare il turno”.
Capitolo stadio. I tifosi sognano un impianto avveniristico anche a Bellinzona…
“Bellinzona - la città, la società, i giocatori ed i tifosi - merita uno stadio. Questo è uno degli scopi del nuovo CdA. Non facciamo proclami o promesse. Ma già posso dire che opereremo con tutte le nostre forze per dotare il Bellinzona di uno stadio nuovo. All’avanguardia. Un confetto che possa utilizzare anche forme di energia rinnovabile come il solare”.
Si parla di Castione e Tenero…
“E’ prematuro per dirlo. Pensiamo al Bellinzonese, ma stiamo ancora seguendo due o tre direzioni. A me piace parlare quando c’è qualcosa di concreto. In questo momento ci sono solo delle trattative. Dunque niente di concreto”.
Passiamo al mercato. Il colpo grosso è stato l’ingaggio del centravanti del Lucerna, e nel giro della nazionale, Mauro Lustrinelli…
“Lustrinelli è senz’altro un colpo grosso. Per la sua esperienza. Per la sua figura umana e di calciatore. E soprattutto perché, in queste poche partite che ho visto, si vede che ha una grande voglia di riscatto. E questo è molto importante. Speriamo di potergli offrire un ambiente dove possa trovare l’espressione migliore per i suoi ultimi anni di carriera sportiva”.
Marco Schällibaum riuscirà a raccogliere la pesante eredità lasciata in panchina e nello spogliatoio da Vladimir Petkovic?
“Io sono arrivato solo a febbraio e purtroppo ho avuto poche occasioni per conoscere Petkovic. Mi sono dunque affidato all’esperienza dei dirigenti del Bellinzona. Il nuovo allenatore ha iniziato benissimo. E’ una persona di grande sensibilità ed un grande lavoratore. Le premesse sono buone. Poi vedremo…”
Una parola sui tifosi dell’ACB…
Li ho molto osservati. Quando ci sono state le partite con la pioggia rimanevano sugli spalti. Nella trasferta a Basilea per la finale sono stati formidabili. Sento che c’è un grande cuore. E soprattutto c’è un’affezione a dei valori. E questo mi fa molto piacere. L’ideale è un tifo appassionato con il rispetto per l’avversario. In questo senso i tifosi del Bellinzona già si distinguono. E spero che continueranno a farlo”.
Un passo indietro. Lei è molto vicino al direttore generale Marco Degennaro. E’ lui che l’ha portata a Bellinzona?
“Degennaro, assieme ad altri della società, hanno fatto delle proposte. Poi ci siamo trovati e c’è stata una convergenza di modi di sentire. E dunque aldilà degli aspetti economici, che sono anche importanti, c’è stata subito una corrispondenza a livello umano. E questo aiuta. Provo grande stima per lui e per il suo lavoro. E riveste della mia piena fiducia”.
Lei è stato nel CdA dell’Inter. Che persona è Massimo Moratti?
“I giornali hanno scritto moltissimo su di lui. Quindi non aggiungerei niente”.
Ma il Moratti del Bellinzona sarà lei?
“No, no. Assolutamente no. C’è una diversità di formazione e, diciamo così, quantitativa notevole. Sono vite diverse. Esperienze diverse. E poi è anche giusto: ognuno ha la sua individualità”.
I tifosi granata comunque sperano che lei sarà più vicino ad essere il Moratti del Bellizona rispetto al Belardelli del Bellinzona…
“I tifosi è anche giusto che abbiamo una diffidenza. E’ un diritto di tutti. E non ci sono parole o promesse che possano far venire meno alla diffidenza. E’ solo il tempo che dimostra come uno lavora. Io confido nel tempo. Non bisogna avere fretta ed i risultati arriveranno”.
joe.pieracci@teleticino.ch
mercoledì 18 giugno 2008
bey bey Challenge Ligue
ora che i festeggiamenti della promozione sono finiti,e che tra le solite indiscrezioni si mettono assieme le news dei nuovi arrivati per la prox stagione,metto qualche pensiero a quello che ci siamo lasciati alle spalle.
I derby sicuramente un po' mi mancheranno.Per questioni personali,ma non solo mie sono felice che chiasso sia finito in prima lega,non la sopportavo piu' la loro tifoseria o per lo meno un gruppetto di loro.Divertitevi contro il Mendrisio...
Lugano,discorso a parte,essendo il derby cantonale merita qualche attenzione,l unica cosa che mi viene da dire che vorrei che questo derby si giocasse in SL.Per il resto non faccio commenti sulla loro tifoseria alquanto boriosa,anche se conosco personalmente alcuni di loro e ci ho un ottimo rapporto.A volte il "credo politico" fa miracoli :-))
Per i barcaioli,che spesso sono presenti al Comunale un semplice in culo alla balena,e buona salvezza.
Per il resto non molto da dire,a parte qualche problemuccio alquanto raro con alcune squadrette niente di speciale.
A conti fatti la Chl non mi manchera' molto anzi...
martedì 3 giugno 2008
la battaglia di San Gallo
E dire che questa squadra l ho seguita in trasferte inutili per la classifica in ogni dove della Svizzera,e mi sono perso la seconda parte dello spareggio causa lavoro.Per carita' ben felice di averne uno ma comunque...
Si fa di necessita' virtu',vado in piazza del Sole con N. mi raggiungera' Mare piu' tardi.Allestita una fornita buvette ed un "maxi" schermo è attaccato alle mura del castello.Ps chiamare "maxi schermo quel lenzuolo è un parolone...ma meglio di niente.
Tra una birra e l atra molti spuntano molti "curvaioli" rimasti senza biglietto,poco meno di 500 quelli messi a disposizione dei tifosi ospiti.Decisamente una vergogna.
L Espenmos,lo stadio del San Gallo ospita l ultima sua partita poi verra' demolito e la squadra andra' a giocare in una nuova arena.Va detto che in questo stadio l acustica è eccezzionale,15000 ma sembrano il doppio.Inoltre molte squadre blasonate ci hanno lasciato le penne.Dura molto dura.
Si parte subito i padroni di casa attaccano,con loro pubblico che li spinge,dopo pochi minuti si fa male Carbone,uno dei perni della difesa.Merda.Vlado lo sostituisce un centrocampista(?).Loro attaccano senza sosta,la partita non è cattiva ma si lotta e molto.La difesa granata regge bene.Il portiere Bucchi para l impossibile.
Poi attacco granata palla a Whahab,centro e Neri insacca.0-1 contro l andamento del gioco.Esplode la piazza.Il nervosismo è alle stelle,non riesco a stare fermo.E San Gallo attacca,Mangiaratti spazza di tutto e di piu' dalle retrovie.Si va alla pausa in vantaggio.Cena con un ottimo kebab poi si ritorna in piazza.
Sempre e solo San Gallo ed il tempo non passa.Rivera salva sulla linea quello che poteva essere il pareggio,sospiro generale e poi di nuovo a soffrire.si arriva al 90 Talijevc ruba palla e riparte,passa a Neri il quale la passa a Lulic.0-2.Espode la piazza intera ,è fatta.Promozione dopo 18 anni.Si canta si urla partono i caroselli di auto per la citta'.Ci si abbraccia e si beve.I piu' aspetteranno la squadra e sono molti in arrivo da San Gallo.Indimenticabile.
Si fa di necessita' virtu',vado in piazza del Sole con N. mi raggiungera' Mare piu' tardi.Allestita una fornita buvette ed un "maxi" schermo è attaccato alle mura del castello.Ps chiamare "maxi schermo quel lenzuolo è un parolone...ma meglio di niente.
Tra una birra e l atra molti spuntano molti "curvaioli" rimasti senza biglietto,poco meno di 500 quelli messi a disposizione dei tifosi ospiti.Decisamente una vergogna.
L Espenmos,lo stadio del San Gallo ospita l ultima sua partita poi verra' demolito e la squadra andra' a giocare in una nuova arena.Va detto che in questo stadio l acustica è eccezzionale,15000 ma sembrano il doppio.Inoltre molte squadre blasonate ci hanno lasciato le penne.Dura molto dura.
Si parte subito i padroni di casa attaccano,con loro pubblico che li spinge,dopo pochi minuti si fa male Carbone,uno dei perni della difesa.Merda.Vlado lo sostituisce un centrocampista(?).Loro attaccano senza sosta,la partita non è cattiva ma si lotta e molto.La difesa granata regge bene.Il portiere Bucchi para l impossibile.
Poi attacco granata palla a Whahab,centro e Neri insacca.0-1 contro l andamento del gioco.Esplode la piazza.Il nervosismo è alle stelle,non riesco a stare fermo.E San Gallo attacca,Mangiaratti spazza di tutto e di piu' dalle retrovie.Si va alla pausa in vantaggio.Cena con un ottimo kebab poi si ritorna in piazza.
Sempre e solo San Gallo ed il tempo non passa.Rivera salva sulla linea quello che poteva essere il pareggio,sospiro generale e poi di nuovo a soffrire.si arriva al 90 Talijevc ruba palla e riparte,passa a Neri il quale la passa a Lulic.0-2.Espode la piazza intera ,è fatta.Promozione dopo 18 anni.Si canta si urla partono i caroselli di auto per la citta'.Ci si abbraccia e si beve.I piu' aspetteranno la squadra e sono molti in arrivo da San Gallo.Indimenticabile.
Bellinzona-San Gallo
Sabato decisamente uggioso quello della partita,la prima,che vale una stagione.Sfumata la promozione diretta ce la si gioca contro San gallo,che rimane comunque una squadra di categoria superiore.Ed il ricordo va in immancabilmente allo spareggio dello scorso anno perso contro Aarau.
Partenza verso le 13 direzione bar Granata,dove ci si ritrova con altri della VG.La ambiente sembra tranquillo,ma in fondo non lo è.Tutti alquanto su di giri,situazione dovuta anche dal fatto che la birra scende a fiumi.Man mano che il tempo passa spuntano altri granata e qualche San Gallese,quest ultimi ad un ora dall inizio del match,dopo aver dato il peggio di loro durante il corteo che li ha portati attraverso la citta' fino al Comunale,sono in numero esagerato ma vista la presenza di molti polotti in assetto di guerra tutto passa tranquillo.Ed intanto piove sempre piu'forte.
Entriamo e ci si piazza nel nostro settore,di coreografia visto il tempo infame neanche a parlarne,sul lato opposto un buon migliaio di San Gallesi.Il campo è al limite della impraticabilità' ma si gioca ugualmente.
L'arbitro Rogalla che si dimostrera' all altezza del compito,da il fischio d inizio dopo 4 minuti Pouga porta Belli in vantaggio.Incredibile inizio.Buono il tifo nei primi 45 minuti ma non eccezzionale.Sul campo i Granata dominano l avversario,la partita è bella ma con poche occasioni da gol.Va bene cosi.
Si va alla pausa e molti,sottoscritto compreso hanno anche le mutande bagnate dalla pioggia,ci si rifugia sotto una piccola tettoia adibita a magazzino scherzando tra di noi.Si riparte.Stesso canovaggio del primo tempo Belli domina ma non punge.Verso il 30 esimo la svolta .Fallo in area su Taljevic,rigore e palla da un lato portiere dall altra 2-0.Il Comunale ribolle.Fin troppo visto che gli intelligentoni d oltre Gottardo divelgono le ramine di protezione e tentano di entrare in campo.Pronto intervento delle forze dell ordine e tutto si calma.Purtroppo capita quello che spesso è successo nelle ultime uscite,finale di coppa compreso,il black out.In 5 minuti prendiamo 2 reti,alla seconda un idiota giocatore del San Gallo corre verso la curva del tabellone facendo segno di stare zitti ai presenti,come risposta volano verso di lui diversi ombrelli.Sembra che l incubo sia tornato.Invece no a pochi minuti dalla fine Lulic inventa una rete da 25 metri,un pallone che finisce nel sette.Tripudio.Finisce 3-2.
Un dopo partita alquanto movimentato aspettera' invece le forze di polizia,ma questa è un altra storia.L importante era vincere e vittoria è stata.
Partenza verso le 13 direzione bar Granata,dove ci si ritrova con altri della VG.La ambiente sembra tranquillo,ma in fondo non lo è.Tutti alquanto su di giri,situazione dovuta anche dal fatto che la birra scende a fiumi.Man mano che il tempo passa spuntano altri granata e qualche San Gallese,quest ultimi ad un ora dall inizio del match,dopo aver dato il peggio di loro durante il corteo che li ha portati attraverso la citta' fino al Comunale,sono in numero esagerato ma vista la presenza di molti polotti in assetto di guerra tutto passa tranquillo.Ed intanto piove sempre piu'forte.
Entriamo e ci si piazza nel nostro settore,di coreografia visto il tempo infame neanche a parlarne,sul lato opposto un buon migliaio di San Gallesi.Il campo è al limite della impraticabilità' ma si gioca ugualmente.
L'arbitro Rogalla che si dimostrera' all altezza del compito,da il fischio d inizio dopo 4 minuti Pouga porta Belli in vantaggio.Incredibile inizio.Buono il tifo nei primi 45 minuti ma non eccezzionale.Sul campo i Granata dominano l avversario,la partita è bella ma con poche occasioni da gol.Va bene cosi.
Si va alla pausa e molti,sottoscritto compreso hanno anche le mutande bagnate dalla pioggia,ci si rifugia sotto una piccola tettoia adibita a magazzino scherzando tra di noi.Si riparte.Stesso canovaggio del primo tempo Belli domina ma non punge.Verso il 30 esimo la svolta .Fallo in area su Taljevic,rigore e palla da un lato portiere dall altra 2-0.Il Comunale ribolle.Fin troppo visto che gli intelligentoni d oltre Gottardo divelgono le ramine di protezione e tentano di entrare in campo.Pronto intervento delle forze dell ordine e tutto si calma.Purtroppo capita quello che spesso è successo nelle ultime uscite,finale di coppa compreso,il black out.In 5 minuti prendiamo 2 reti,alla seconda un idiota giocatore del San Gallo corre verso la curva del tabellone facendo segno di stare zitti ai presenti,come risposta volano verso di lui diversi ombrelli.Sembra che l incubo sia tornato.Invece no a pochi minuti dalla fine Lulic inventa una rete da 25 metri,un pallone che finisce nel sette.Tripudio.Finisce 3-2.
Un dopo partita alquanto movimentato aspettera' invece le forze di polizia,ma questa è un altra storia.L importante era vincere e vittoria è stata.
mercoledì 16 aprile 2008
intervista a Vlado su Swissinfo
L'allenatore croato dell'Associazione calcio Bellinzona – in corsa per la promozione nella massima categoria e finalista di Coppa Svizzera – racconta a swissinfo la sua filosofia sportiva e di vita.
Parla italiano perfettamente, ma la lingua di comunicazione in famiglia è rimasta il croato: «Ovviamente le mie figlie discutono tra loro in italiano, ma ritengo importante mantenere viva la nostra identità culturale. Si tratta di un arricchimento e non di un ostacolo all'integrazione, che dipende dalla volontà di ogni persona», spiega convinto Petkovic.
Il tecnico del Bellinzona conosce bene l'argomento, poiché è giunto nella Confederazione una ventina d'anni or sono – proveniente da Sarajevo – e ha lavorato come calciatore professionista nelle diverse regioni linguistiche del paese.
Da alcuni anni, Petkovic vive in Ticino e ottiene risultati eccellenti in qualità di allenatore. Quest'attività impegnativa, però, non è la sua occupazione principale: l'ex giocatore è infatti impiegato a tempo pieno presso l'associazione benefica «Caritas Ticino».
Lo abbiamo incontrato a Bellinzona, in un momento particolarmente importante della stagione agonistica: la squadra locale, da lui guidata, avanza sicura verso la Super League (Serie A) e disputerà il 6 aprile la finale di Coppa nazionale contro il fortissimo FC Basilea.
swissinfo: Com'è cambiato, durante gli anni, il suo modo di essere allenatore?
Vladimir Petkovic: Di natura sono preciso, pignolo. All'inizio della mia carriera in panchina ero molto severo. In un certo senso, vivevo nel mio mondo. Allenavo una squadra di prima lega [il Malcantone Agno] ma pretendevo dagli atleti un livello simile a quello della Champions League (ride)!
Con l'esperienza, poi, ho compreso la necessità di avere un dialogo maggiore con i giocatori. È fondamentale riuscire ad allacciare dei contatti individuali e specifici. Ho quindi modificato in questa direzione il mio approccio.
A questo proposito, sono stati molto importanti i tre mesi di pausa seguiti ai primi sei anni di lavoro come allenatore: ho avuto l'occasione di fermarmi a riflettere, di imparare cose nuove e di correggere gli errori.
« Per integrarsi veramente è necessario accettare la diversità, anche quando ci costa fatica »
Vladimir Petkovic swissinfo: Nell'ambito di questa evoluzione, che ruolo ha avuto la sua attività professionale presso Caritas?
V.P.: Accanto al calcio, ho conseguito un diploma di formatore per adulti e, sempre in questo ambito, ho lavorato nel settore dell'insegnamento e a stretto contatto con i disoccupati. Si tratta di un'attività che mi ha permesso di incontrare gruppi di persone molto eterogenei, con cui ci si deve pertanto relazionare in modo differenziato.
Ciò mi ha arricchito molto a livello personale, in special modo per quanto concerne la gestione del gruppo e dei conflitti. Si tratta di un bagaglio di esperienze che è risultato utilissimo per il mio percorso di allenatore. Oggigiorno, infatti, il calcio non è più un lavoro esclusivamente fisico. È necessaria una preparazione intellettuale per potersi aggiornare e trasmettere poi le indicazioni in maniera adeguata.
A medio termine, tuttavia, vorrei potermi concentrare interamente sul calcio, poiché le due attività mi impegnano molto, soprattutto a livello mentale.
swissinfo: In che misura il calcio è un veicolo d'integrazione?
V.P.: Moltissimo. La gente guarda con altri occhi i personaggi conosciuti e popolari, come può esserlo un calciatore. Di conseguenza, il luogo d'origine della persona passa in secondo piano e l'integrazione risultata assai facilitata.
Attenzione, però: tutto questo non è sufficiente se l'atleta non dimostra una reale volontà d'integrazione. Per entrare a far parte di una realtà nuova è necessario adattarsi a situazioni sconosciute e accettare la diversità, anche quando ci sono aspetti che possono disturbare. Ciò vale per gli sportivi come per i normali cittadini.
Questo atteggiamento mentale è fondamentale per la carriera sportiva in un paese estero, ma anche per il percorso umano e professionale al di là del campo di calcio.
swissinfo: Quando un giocatore di origine straniera – ma cresciuto in Svizzera – decide di non vestire la maglia della nazionale rossocrociata, nascono spesso aspre polemiche. È un problema di mancata integrazione?
V.P.: No. Si tratta di una questione legata prettamente alla carriera sportiva del calciatore e, ovviamente, all'aspetto finanziario. Giocare per certe nazionali offre una vetrina più interessante ai giovani talenti, i quali cercano di sfruttare quest'occasione.
So che in tali situazioni c'è sempre un importante aspetto emotivo, ma a mio parere le prospettive sportive e di guadagni sono preponderanti nella decisione. Non va poi dimenticato il ruolo degli agenti dei giocatori, che chiaramente spingono i calciatori a operare le scelte economicamente più redditizie.
swissinfo: Il Bellinzona è in corsa per la promozione in Serie A e tenterà di vincere la Coppa Svizzera. Quale è la via per il successo?
V.P.: Curare i dettagli. Nel calcio moderno, è proprio questo l'aspetto che permette di fare la differenza. Tra questi, figurano l'aspetto mentale e la gestione delle emozioni. Pensiamo per esempio alla finale di Coppa: pochissimi elementi della mia squadra sono già scesi in campo davanti a decine di migliaia di tifosi. Sarà quindi fondamentale mantenere la giusta concentrazione, soprattutto all'inizio della gara.
È inoltre importante non adagiarsi mai sugli allori: continuo a ripetere ai giocatori che il traguardo più importante è il prossimo. Io devo chiaramente pianificare a lungo termine, ma a loro chiedo di focalizzare l'attenzione soltanto sulla prossima partita, di vivere il presente.
swissinfo: Come giudica la nazionale croata e quella svizzera in vista dell'Euro 2008?
V.P.: Per quanto concerne la Croazia, che possiede giocatori fortissimi, tutto è possibile. Molto dipenderà dal livello di amalgama raggiunto al momento del torneo: sicuramente non è una delle favorite per la vittoria finale, ma ha sicuramente le carte in regola per giocare ad armi pari contro qualsiasi avversario.
Per la Svizzera vale il medesimo discorso. La nazionale rossocrociata ha forse meno qualità tecnica rispetto alla Croazia, ma ciò sarà ampiamente compensato dall'entusiasmo e dalla spinta del pubblico. Tutto dipenderà dalle prime partite: durante la mia carriera, ho potuto sempre constatare che il successo dà lo slancio e l'energia per ottenere risultati eccezionali. Come si suol dire: l'appetito vien mangiando...
Parla italiano perfettamente, ma la lingua di comunicazione in famiglia è rimasta il croato: «Ovviamente le mie figlie discutono tra loro in italiano, ma ritengo importante mantenere viva la nostra identità culturale. Si tratta di un arricchimento e non di un ostacolo all'integrazione, che dipende dalla volontà di ogni persona», spiega convinto Petkovic.
Il tecnico del Bellinzona conosce bene l'argomento, poiché è giunto nella Confederazione una ventina d'anni or sono – proveniente da Sarajevo – e ha lavorato come calciatore professionista nelle diverse regioni linguistiche del paese.
Da alcuni anni, Petkovic vive in Ticino e ottiene risultati eccellenti in qualità di allenatore. Quest'attività impegnativa, però, non è la sua occupazione principale: l'ex giocatore è infatti impiegato a tempo pieno presso l'associazione benefica «Caritas Ticino».
Lo abbiamo incontrato a Bellinzona, in un momento particolarmente importante della stagione agonistica: la squadra locale, da lui guidata, avanza sicura verso la Super League (Serie A) e disputerà il 6 aprile la finale di Coppa nazionale contro il fortissimo FC Basilea.
swissinfo: Com'è cambiato, durante gli anni, il suo modo di essere allenatore?
Vladimir Petkovic: Di natura sono preciso, pignolo. All'inizio della mia carriera in panchina ero molto severo. In un certo senso, vivevo nel mio mondo. Allenavo una squadra di prima lega [il Malcantone Agno] ma pretendevo dagli atleti un livello simile a quello della Champions League (ride)!
Con l'esperienza, poi, ho compreso la necessità di avere un dialogo maggiore con i giocatori. È fondamentale riuscire ad allacciare dei contatti individuali e specifici. Ho quindi modificato in questa direzione il mio approccio.
A questo proposito, sono stati molto importanti i tre mesi di pausa seguiti ai primi sei anni di lavoro come allenatore: ho avuto l'occasione di fermarmi a riflettere, di imparare cose nuove e di correggere gli errori.
« Per integrarsi veramente è necessario accettare la diversità, anche quando ci costa fatica »
Vladimir Petkovic swissinfo: Nell'ambito di questa evoluzione, che ruolo ha avuto la sua attività professionale presso Caritas?
V.P.: Accanto al calcio, ho conseguito un diploma di formatore per adulti e, sempre in questo ambito, ho lavorato nel settore dell'insegnamento e a stretto contatto con i disoccupati. Si tratta di un'attività che mi ha permesso di incontrare gruppi di persone molto eterogenei, con cui ci si deve pertanto relazionare in modo differenziato.
Ciò mi ha arricchito molto a livello personale, in special modo per quanto concerne la gestione del gruppo e dei conflitti. Si tratta di un bagaglio di esperienze che è risultato utilissimo per il mio percorso di allenatore. Oggigiorno, infatti, il calcio non è più un lavoro esclusivamente fisico. È necessaria una preparazione intellettuale per potersi aggiornare e trasmettere poi le indicazioni in maniera adeguata.
A medio termine, tuttavia, vorrei potermi concentrare interamente sul calcio, poiché le due attività mi impegnano molto, soprattutto a livello mentale.
swissinfo: In che misura il calcio è un veicolo d'integrazione?
V.P.: Moltissimo. La gente guarda con altri occhi i personaggi conosciuti e popolari, come può esserlo un calciatore. Di conseguenza, il luogo d'origine della persona passa in secondo piano e l'integrazione risultata assai facilitata.
Attenzione, però: tutto questo non è sufficiente se l'atleta non dimostra una reale volontà d'integrazione. Per entrare a far parte di una realtà nuova è necessario adattarsi a situazioni sconosciute e accettare la diversità, anche quando ci sono aspetti che possono disturbare. Ciò vale per gli sportivi come per i normali cittadini.
Questo atteggiamento mentale è fondamentale per la carriera sportiva in un paese estero, ma anche per il percorso umano e professionale al di là del campo di calcio.
swissinfo: Quando un giocatore di origine straniera – ma cresciuto in Svizzera – decide di non vestire la maglia della nazionale rossocrociata, nascono spesso aspre polemiche. È un problema di mancata integrazione?
V.P.: No. Si tratta di una questione legata prettamente alla carriera sportiva del calciatore e, ovviamente, all'aspetto finanziario. Giocare per certe nazionali offre una vetrina più interessante ai giovani talenti, i quali cercano di sfruttare quest'occasione.
So che in tali situazioni c'è sempre un importante aspetto emotivo, ma a mio parere le prospettive sportive e di guadagni sono preponderanti nella decisione. Non va poi dimenticato il ruolo degli agenti dei giocatori, che chiaramente spingono i calciatori a operare le scelte economicamente più redditizie.
swissinfo: Il Bellinzona è in corsa per la promozione in Serie A e tenterà di vincere la Coppa Svizzera. Quale è la via per il successo?
V.P.: Curare i dettagli. Nel calcio moderno, è proprio questo l'aspetto che permette di fare la differenza. Tra questi, figurano l'aspetto mentale e la gestione delle emozioni. Pensiamo per esempio alla finale di Coppa: pochissimi elementi della mia squadra sono già scesi in campo davanti a decine di migliaia di tifosi. Sarà quindi fondamentale mantenere la giusta concentrazione, soprattutto all'inizio della gara.
È inoltre importante non adagiarsi mai sugli allori: continuo a ripetere ai giocatori che il traguardo più importante è il prossimo. Io devo chiaramente pianificare a lungo termine, ma a loro chiedo di focalizzare l'attenzione soltanto sulla prossima partita, di vivere il presente.
swissinfo: Come giudica la nazionale croata e quella svizzera in vista dell'Euro 2008?
V.P.: Per quanto concerne la Croazia, che possiede giocatori fortissimi, tutto è possibile. Molto dipenderà dal livello di amalgama raggiunto al momento del torneo: sicuramente non è una delle favorite per la vittoria finale, ma ha sicuramente le carte in regola per giocare ad armi pari contro qualsiasi avversario.
Per la Svizzera vale il medesimo discorso. La nazionale rossocrociata ha forse meno qualità tecnica rispetto alla Croazia, ma ciò sarà ampiamente compensato dall'entusiasmo e dalla spinta del pubblico. Tutto dipenderà dalle prime partite: durante la mia carriera, ho potuto sempre constatare che il successo dà lo slancio e l'energia per ottenere risultati eccezionali. Come si suol dire: l'appetito vien mangiando...
lunedì 14 aprile 2008
preparazione coreografia
ancora un ultimo piccolo filmato sull festa di coppa Svizzera.Un bravo ai Boys!!!
per una carrelata di foto fatte sul treno speciale clicca qui
mercoledì 9 aprile 2008
cronaca di una giornata in rosa


risveglio alle sette e trenta di domenica 6 aprile,ma mi ero svegliato già tre volte a partire dale 6.Ho lasciato dormire Mare fino alle 8.30,poi colazione,preparazione zaini e partenza direzione stazione FFS di Belli.
Ritrovo alla birreria Bavarese con gli altri della Vecchia Guardia,si ride si scherza e non si fa altro che parlare della finale di coppa.Ambiente fantastico.Lentamente ci avviciniamo alla stazione,sempre piu' gente arriva da tutte le parti.Una marea rosa vociante aspetta il treno speciale per Basel.A prima vista sembra ci sia una media di 5 litri di birra a persona,e ci si chiede se non ne abbiamo portata troppa,oltre all alcool,presenti anche diversi chili di salami,salametti,formaggi vari,oltre che a un non meglio precisato quantitativo di additivi naturali per condire sigarette artigianali...
la partenza
Arriva il treno,ci prendiamo un intero scompartimento diviso tra la VG ed i BB05.Arriva un securino e gentilmente ci chiede di non fumare e di stare seduti durante il viaggio.Avesse chiesto un miracolo alla Madonna avrebbe avuto piu' successo.Si parte ed iniziamo a trangugiare birra e vino,il tutto accompagnato da salami nostrani ed altre cibarie varie.Si cantano inni granata,si ride,si fa casino.Arriva di nuovo il securino che capisce subito che è meglio lasciare perdere con le regole e si associa alla nostra festa.Un grande.Il tasso alcolico dei presenti è alto, l adrenalina alle stelle.Lentamente si arriva a Basilea,durante il viaggio approfitto di andare su e giu' con Mare per il treno a scattare foto ai presenti.Appena avro' il cd le postero' tutte.
Arriviamo alla fermata San.jackob,K. come al solito esagerando appena sceso dal treno va verso i poliziotti armati di manganello a tamburellare sul casco di uno di loro cantando "alè granata alè...".Entriamo nel nostro settore,abbiamo l intera curva a disposizione.E lentamente si riempie.Uno spettacolo rosa.Gente pitturata interamente di rosa,alcune persone vestite come la famosa Pink Panter.Mitici.
la partita
Un po di paura per la riuscita della coreografia,dubbi che scompariranno solamente il giorno dopo vedendo le prime foto.Bravi B-Boys,complimenti.Ottimo lavoro.
Si parte.La partita è bella Bellinzona e Basilea se la giocano.I nostri beniamini ci mettono cuore e polmoni.Subiamo il primo gol,ma non si molla.Il Basilea sta in piedi grazie all aiuto di un palo,un asta ed un grande Costanzo paratutto.Finisce il primo tempo sotto di una rete.Al 51 esimo Pouga ben smarcato segna il pareggio.Un boato che non sentivo da anni sale dal bellissimo San Jackop,tutta la curva in piedi a urlare "Chi non salta è un Basilese".Ricordi che portero' dentro a vita.
il black-out
Dopo la rete del pareggio,va a capire cosa è successo nelle teste dei nostri eroi.In 5 min pigliano 3 reti,la terza in fuorigioco.Finale persa.
Comunque Belli continua a giocare,e rende onore alla finale.A fine partita lunghi applausi dei giocatori basilesi verso la nostra curva,chiaramente ricambiati dai presenti.Ma è una vera e propria ovazione che l armata rosa riserva ai suoi beniamini.Se la sono meritata alla grande.Regalano le loro magliette ai piu' fortunati...maledetto S. è la seconda maglietta del gladiatore Belotti che ti pigli.Me la lego al dito.
Da notare due arresti per nella nostra curva causa una torcia accesa e uno striscione "Giu le mani dalle officine" esposto davanti ad una telecamera.L unico schifo in una giornata di festa.
skandall und drama
che all andata si era bevuto molto lo si sapeva ma che si era bevuto quasi tutto nessuno se lo aspettava.mai sofferto tanto la sete in vita mia.
lunedì 31 marzo 2008
FC Vaduz vs AC Bellinzona
piccolo tributo ai nostri amici del Principato,i RhainWolfes,quest anno la promozione ce la giochiamo contro di voi all ultima di campionato.
Questo filmato è stato fatto nel dopo-partita dello scorso campionato
martedì 26 febbraio 2008
alcune partite capitano raramente...
bene,meno di 24 ore alla semifinale di Coppa contro lo Xamax.
Xamax con il quale Belli si è incrociato due volte lo scorso campionato.Sconfitta a Neuchatel e pareggio in casa.Ma domani è un altra storia.
Belli ha giocato in tutta la sua storia due finali di coppa,entrambe perse.Ma domani in paglio anche un posto in europa nel caso che Basila vinca il titolo.Due grandi traguardi da giocarsi fino alla fine rigori, compresi...stop.
Xamax con il quale Belli si è incrociato due volte lo scorso campionato.Sconfitta a Neuchatel e pareggio in casa.Ma domani è un altra storia.
Belli ha giocato in tutta la sua storia due finali di coppa,entrambe perse.Ma domani in paglio anche un posto in europa nel caso che Basila vinca il titolo.Due grandi traguardi da giocarsi fino alla fine rigori, compresi...stop.
lunedì 21 gennaio 2008
Miss Lucerna
Play-off per salire in SL,stagione 2000-2001.Trasferta in quel dell Hallmend a Lucerna.Partenza in auto con S. Come sempre vale il detto "bevi tu che guido io"
Arriviamo con largo anticipo,ci piazziamo nei baretti nelle vicinanze dello stadio,scherziamo con dei turchi che vendevano kebab sul risultato della partita.Nel frattempo si aggiungono altri granata proveniente dal Ticino.Qualche sguardo truce viene scambiato con i tifosi lucernesi ma tutto si ferma li.Normale agonismo pre-partita.
Ci piazziamo alla fine del rettilineo,ci separa una rete di polli dai tifosi lucernesi.La partita non ha storia,aiutata in maniera scandalosa la squadra di casa che segna una rete in chiaro fuorigioco.Poi il raddoppio.
Nel nostro settore si consumano litri di birra e si tifa per i nostri beniamini.Negli ultimi 15 minuti un lancio quasi costante di bicchieri vuoti,accendini e cartacce tra i due settori.Spunta anche una telecamera che senza ritegno comincia a filmarci.I diti medi non si contano piu'...
Ad un certo punto vedo una decina di granata che "discutono" con alcuni tifosi lucernesi,un tifoso vicino a me urla "guarda come l è bruta".
Mi avvicino e vedo i lucernesi strafottenti che ci deridono.Una di queste è la ragazza piu' brutta che abbia mai visto: 160-165 cm,fisico androgino,un naso a becco che piscia in bocca e dulcis in fundo capelli rasati con frangia sulla fronte e sulla nuca.Orrenda.
Passano 30 secondi e tutti i granata attaccano a lanciare epiteti sulla ragazza.Tipo: "ti amo","sei bellissima","Miss Lucerna".Probabilmente la ragazza non capiva l italiano ma il suo sorriso strafottente spari' lentamente e dopo 5 min di "complimenti" se ne ando'.
Intanto il tasso alcolico del sottoscritto e di S era salito a livelli preoccupanti,anche perchè dopo la partita siamo finiti in una fiera di degustazione di vini poco distanti dallo stadio...
Per fortuna ad evitarci la dormita in auto ci venne in aiuto un bellinzonese presente allo stadio che aveva fatto la trasferta in treno.Gli consegnammo le chiavi dell auto dopo avere fatto scambio di sciarpe con un bambino che le collezionava.
Quindi:una domenica alcolica,un incontro terrificante con una esponente dell altra meta del cielo,una sciarpa granata in meno,una sciarpa lucernese in piu' ed un mal di testa da post-sbronza.
sabato 29 dicembre 2007
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